AGGIORNAMENTI DI UNA VITA A MUZZO

24 Gennaio 2012 Nessun commento

Mi ci voleva un’influenza da mettere KO un cavallo per farmi scrivere. La connessione che singhiozza. La scarsa voglia di sedermi e di prendere coscienza del fatto che di nuovo c’è stato ben poco. Andiamo con ordine. Mi hanno rinnovato il contratto. Sono di nuovo una cassiera laureata in psicologia. Almeno non sto più all’ortofrutta. “Poteva capitarti il pesce, come la tua collega. Ti saresti portata dietro la puzza fino  a casa. E i capelli? Ti immagini?” la mia vicina di casa e di cuore è sempre la solita. Penso sia meglio riassumere questi mesi:

VICINE DI CASA E DI CUORE:

Angela continua a venire a casa mia la sera. O scendo io al piano di sotto. Guardiamo per ore programmi come: “Non sapevo di essere incinta” oppure “Cucine da incubo.” O anche “Malattie imbarazzanti”. Ora “si sta frequentando” (come dice lei) con uno che fa il personal trainer. Lei è in formissima. Io non potrei  mai uscire con uno che abbia la consapevolezza che non si tratta proprio di vestirsi a strati, ma che quello E’ il mio girovita.

AMORE:

Ho smesso di uscire con Diego. Il mio ex fidanzato EX GAY. Ho capito che “se uno nasce tondo non muore quadrato” come dice Angela. Insomma, io non posso stare con l’ansia che lui abbia delle ricadute gaie e mi tradisca con un uomo. Con un uomo.Io non posso competere. Siamo rimasti amici. E’ dura, mi piace, mi stra piace ancora. E se vado da lui a cena…a volte mi chiedo come me lo sia fatto scappare. Ma non ce la faccio. Non hanno ancora inventato il convertitore universale permanente di gay in etero.

PARENTI:

I miei sono andati in Thailandia.  Mia madre è tornata più calma di prima. Mi sembra ringiovanita. Mi aspetta un ritorno nella  mia casetta milanese con centinaia di foto da guardare con mio padre che si sofferma su tutti i particolari.  E tra una foto e l’altra mia madre mi dirà “Ire tu non puoi immaginare. Non hai idea! La me – ra – vi – glia!!” Mia nonna Clelia ora internet. Ha la chiavetta. E il pc. Mi è arrivata una mail l’altro giorno. Vive sui siti di ricette. Passa da un sito all’altro con destrezza e dice che ora ci possiamo anche vedere con la Uencar. (Webcam) Le mie cugine serpi, la Sara e la Bea a Natale erano fighissime. Avevano quelle scarpe enormi, alte, imbottite, non allacciate…”Ma non vi puzzano i piedi poi?” Loro mi hanno guardata male e hanno risposto: “Ma và!”

La Bea ora si è fatta i capelli rossi. E’ stra figa. “Ma voi mangiate?” Le guardo. La pelle perfetta. Non un brufolino. Compatta, liscia. Rosa. Niente occhiaie. Il beauty della Bea, lasciato aperto in bagno da mia nonna era pieno di prodotti marcati Shiseido, Dior…Mando un sms ad Angela: “QUanto costa secondo te una cipria della Shiseido, enorme?” Lei: “Un rossettino di merda della Shiseido costa 22 euro. Rubala.”

Ecco. Ora sono a casa. Con il naso chiuso. A pensare che nemmeno con la suddetta cipria la mia pelle sarà mai come quella della Sara e della Bea.

La Sara e la Bea…le figlie del diavolo!

 

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Il Ritorno del CONFUSO

18 Agosto 2011 Nessun commento

Il mio colore di capelli è sempre più indefinito. Angela la sera sale a trovarmi con le infradito con gli swarowsky e mi dice:”Miiiinkia, ma da quanto tempo non fai la tinta?” Ho un brutto rapporto con i capelli. E a meno che non salga lei, mia amica, vicina di casa, confidente, spalla su cui piangere, consigliera, indovina e fattucchiera…a meno che non arrivi lei una volta al mese armata di pennello e maschera ristrutturante, i miei capelli sbiadiscono e sbiadiscono male. “Va beh, sembra il colore che ha anche Belen!” E Angela mi guarda malissimo. Ma io dico perchè Belen può andare in giro con i capelli arancioni…e anche quella…come si chiama…la Incontrada. hanno la ricrescita fino al lobo dell’orecchio e un colore tra l’arancione e il color comò. Eppure sono fighe e non è che la loro amica/vicina di cuore e di casa sale con aria minacciosa e le obbliga a farsi la tinta. “Da quando ti stai rivedendo con Diego ormai pensi di nuovo solo a sfogare gli ormoni! Ma anche i capelli sono importanti!” Insomma avete letto bene. Sono di nuovo inguaiata col mio ex fidanzato “Ex gay” che poi aveva deciso di restare proprio gay.  Per farvi capire meglio il mio trascorso da fidanzata di un “gay confuso” vi linko un post di un anno fa. (Clikkate su “Diego” in evidenza qui sopra)

“Insomma Ire, tu adesso che lui è tornato da te, non è che mò non devi curarti più…vedi che quello non solo è un uomo ma è un uomo a cui piacciono gli uomini e per quanto adori le donne e ti adori…sappi che sei in competizione con omaccioni dai fisici mozzafiato, curatissmi e boni. “

Io la guardo e le rispondo solo: “Mh”

“E questo significa che la concorrenza è ancora più spietata perchè non solo ti può tradire con un uomo, ma pure con una donna.”

Cazzo. Non avevo valutato il fatto che se lui con me ci sta…potrebbe farsi anche un’altrA.  E questa è davvero una cosa che non tollererei. Insomma mi sa che devo fare anche una ceretta completa, uno scrub, una maschera al miele per i capelli… Guardo Angela e prendendole le mani tra le mie le dico: “AnnnnnCelaaaaaa!! Fammi bbbbella!! Fammi Bbona!”

Angela ha messo sul fuoco la c affettiera e si è accesa una sigaretta. Poi m mi ha cazziata perchè non ho buttato la spazzatura. Bene, molto bene.

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Domenica è sempre domenica.

5 Giugno 2011 Nessun commento

Sono giorni gelidi questi. E la pioggia mi irrita soprattutto la mattina. Andare al lavoro mentre diluvia, col pullman poi. E’ la cosa che detesto di più al mondo. I miei capelli assomigliano ad alghe e a tratti a una scopa di saggina.  E’ domenica e oggi sono a riposo. Il digitale terrestre la sera mi propone repliche di “Non è la Rai”. Il venerdì sera. La domenica mattina invece ci sono le repliche di “Bravo Bravissimo”.  Una prospettiva allettante per una che non ha un cazzo da fare. Scrivo un sms ad Angela: “Vieni a farmi la tinta. E anche una manicure”. Risposta: “Tu mi fai la ceretta.” Ecco. Mi aspetta una domenica all’insegna della cura del corpo. Alle 18 avrò capelli di seta, smalto sulle unghie, impeccabili. Angela avrà le gambe lisce e lucide come una ciliegia. E poi guarderemo un film di quelli strappalacrime e mi ricorderò che sono una vecchia zitella. Una cassiera laureata, zitella e paranoica. Con delle alghe al posto dei capelli. Angela la invidio. Ora si è innamorato di lei un meccanico. Ecco, il sogno della sua vita. Farsi uno che arriva a prenderla con la tuta sporca di grasso e la barba di due giorni. E io che ancora penso al principe azzurro.

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LA PRIMAVERA MI INNERVOSISCE

8 Febbraio 2011 3 commenti

Arrivano queste giornate primaverili o quasi e io inizio a innervosirmi. I vestiti invernali sono troppo invernali. Quelli estivi sono troppo estivi. Una cassiera laureata meriterebbe un armadio mezza stagione pieno di camice che non strizzano i fianchi e non ti fanno sembrare una porno star in versione segretaria. Non li perderò mai in tempo per la prova costume questi 3 kg, “tanto vale”, dice Angela, “strafocarci tutto e poi fare un bel tour de force da dopo Pasqua”. Le nostre vicende amorose continuano a seguire strade diverse.: lei, la mia vicina di casa e di cuore viene corteggiata da uomini belli e stupidi. Io mi innamoro  di colleghi gay, e dopo un estate di amore in cui Angela mi diceva: “Vaiii che ha cambiato sponda!” il mio ex fidanzato ha capito che in realtà non si può davvero cercare di sterzare quando la tua strada non è quella…perchè tanto poi vai a sbattere. Un modo carino per ricordarvi che il mio ex ha capito di essere unidirezionalmente gay. E va beh, che ci vogliamo fare. La mia connessione internet è andata a puttane e io ho scritto pagine e pagine di blog che non pubblicherò mai. Mi sono scritta delle lettere da sola, tanto per ricordarmi che adesso che sono una cassiera laureata dovrei aspirare a qualcosa di meglio che il supermercato…in realtà questo lavoro me lo tengo stretto, anche se quando sto all’ortofrutta mi si infilano le spine dei carciofi ovunque e anche se congelo nel reparto freschi. I miei genitori partono. Staranno via per un mese ospiti degli zii a Parigi. “Miii ma tu sei matta a non andarci!! Digli che ci vado io!” Angela non capisce che i miei: si sbaciucchiano, giocano a nascondino, fanno colezione leggendo i quotidiani che poi commentano fino a pranzo all’ora del tg e che gli zii sono esattamente come loro. “Se vuoi esaurirti vai pure”. Tanto loro la porterebbero senza problemi. Ne approfitterò per fare qualche week end milanese approfittando della mia stanza da adolescente. E Angela verrà con me. Meglio che niente. Vado a togliermi la maschera al cetriolo rinfrescante, mi hanno assicurato che avrò un viso fresco e riposato. E io ci ho creduto. 16 euro.

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AUTOIRONIA

13 Dicembre 2010 2 commenti

E che vi devo dire.

Sono single. Ecco qui. Pronta. Da quando ho aperto questo blog, ho cambiato 3 fidanzati. Sono qui che mi chiedo quale sia la mazzata più grande che io abbia preso. Quella di Christian? Il mio tassista bello come un Dottor House più giovane e non zoppo, che dopo un anno di amore assoluto mi ha tradita “platonicamente” dice lui (seeeeeee) con una mia per fortuna excollega slava e slavata…In comune non avevamo le cosce magre e tornite, ce le aveva solo lei, nè il nome. Io Irene, lei Irina. Insomma tira più un pelo d’Irina che….Va beh…non voglio tediare nessuno, ci sono i post che raccontano tutto. Di come Angela, mia vicina di casa e di cuore avesse provato a m,ettermi in guardia: “La partita di calcetto con gli amici è nel 85% dei casi, l’amante”. Di come i maschi siano poco accorti, davvero nel cadere nella trappola della loro donna tradita che con riesce ad estorcergli dal nulla la confessione delle cornazze che le ha messo. E poi…la mia storia con Diego. Che lui, mannaggia me l’aveva detto che a lui piacevano i maschi. E poi peròl siamo finiti ad amarci ugualmente…però in questo caso…tira più un pelo di pisello che uno di patata. Ecco, l’ho detto. La mia capacità di fare autoironia mi spaventa. Questo Natale arriverà e io sarò una single ex cornuta e frustrata. Sul mio divano, con Angela, a guardare Via col vento sognando un uomo che ci ami come Ashley ma sia fico come Rehtt. E speriamo che non arrivi il cugino terro/tedesco di Angela, che ho già dato in passato (andate ai post di dicembre di due anni fa… “Amori internazionali natalizi”) e poi, la carne è debole, troppo.

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UN ABBRACCIO CHE FA MALE. TROPPO.

14 Novembre 2010 1 commento

Mi sono resa conto che non scrivo da due mesi…in realtà la mia cartella di fogli word sul pc esplode. In due mesi cosa può essermi successo? Bhe, direi che a parte continnuare a fare turni allucinanti al lavoro per prendere due soldi in più, la mia vita ha continuato a scorrere abbastanza tranquilla. La mia storia con Diego  credo sia giunta al capolinea. L’idea di avere un fidanzato che fino a qualche mese fa si dichiarava omosessuale, non ha mai rappresentato un problema. Devo dire che ho iniziato questa storia senza farmi troppe domande.Mi piaceva, e quando mi ha detto:

“Irene a me piacciono i maschi….” Ecco, lì, in quel momento ho pensato: ecco Irene, come al solito. Sei la solita fallita. invece Diego poi si è innamorato. Non so come sia potuto succedere e non lo sa nemmeno lui. Ultimamente però, lo vedo un po’ strano. Mi guarda con gli occhi che sberluccicano di laccrime trattenute e con un’espressione triste. Ho paura. temo davvero  che forse abbia concluso che alla fine, nonostante mi adori e mi ami, come dice…io sia stata una parentesi. Una parentesi etero nella vita di un gay. E questa è la cosa più triste. Perchè lui mi ama. Ama me, come persona, ama quello che sono. E’ che uno non può negare il suo essere, la sua anima. Diego è gay. Venerdì sera siamo andati nel locale dove ci siamo baciati. Dove mi ha baciata come se fosse pazzo di me, e lo era. Me lo ha sempre detto. “Irene io non lo so, ma mi sento terribilmente attratto da te.” E lo era, lo so. L’ho visto. L’ho sentito. Eravamo con tutti i suoi, nostri amici. Avevo già colto in altri momenti il suo sguardo, quando mi parlava di un suo ex, una storia breve ma intensa e dolorosa. Gli brillavano gli occhi una sera mentre mi raccontava che Andrea, il suo ex gli ha scritto una mail, me l’ha letta.  Niente di che. Una mail di scuse. “Scusa se ti ho fatto del male, scusa se non ti ho capito, se ti ho trascurato… So che hai una ragazza, ti auguro ogni bene.” Gli brillavano gli occhi, gli veniva da piangere. “Sono contento che abbia capito il male che mi ha fatto”.

Ok, ok. Sono contenta. Ma quindi? Io ho fatto finta di aver ricevuto un sms da Angela, e sono scesa giù da lei, dove le ho raccontato tutto e lei mi ha guardata negli occhi, con la sua espressione dolce e amica, ma anche decisa, amareggiata. Mi ha preso la testa tra le mani e mi ha detto guardandomi negli occhi:

“Che Diego ti ami, Ire, si vede da lontano. Ti adora. Ti ama, ne senso più puro del termine. Al di là del sesso. Avete fatto anche quello. Per lui è stata la novità. Non aveva mai fatto l’amore davvero con una donna. Ma sappi che Diego sta per dirti che pensa ancora ad Andrea. irene devi essere forte, se lo ami lascialo andare”.

Ho iniziato a piangere, perchè Angela mi ha detto esattamente quello che mi sono detta io scendendo le scale per arrivare al suo appartamento. Ho chiamato Paolo, l’altro ex di Diego, quello con cui abbiamo fatto le vacanze. Le vacanze più belle della mia vita. Lui è arrivato in un quarto d’ora e mi ha abbracciata in silenzio mentre piangevo. E ha pianto anche lui, si è commosso.

“Voleva togliersi lo sfizio, Paolo. E adesso che se l’è tolto vuole tornare ai piedi di quello stronzo”.

Mi ha ascoltata in silenzio e quando è andato via mi è arrivato un suo sms:

“Ire. Diego è innamorato di te. Ti ama. Amare una persona incodizionatamente, senza pensare di che sesso sia. Questo è amore. Irene lui ti ama. Questo te lo posso assicurare. Se è stato con te non è stato per togliersi lo sfizio. Ti ha voluta perchè sentiva di volerti, anche fisicamente. Era in estasi quando mi ha raccontato di voi. Ora non so davvero cosa dirti. Mi sento così triste. Irene…dagli tempo. “

Venerdì sera. Venerdì sera eravamo in quel locale. Cercavo di non pensare, lo baciavo spesso. Lui mi abbracciava. Poi mentre eravamo abbracciati, l’ho sentito distante. E dopo un po’ ho capito che il suo sguardo era indirizzato verso due ragazzi che si stavano baciando. Due maschi. Sono rimasta anche io colpita per la dolcezza di quella scena. Talmente colpita che mi sono scese le lacrime. Ci siamo abbracciati ancora più forte. E mentre tenevo la guancia appoggiata alla sua, ho sentito che piangeva.  Si è nascosto il viso tra i miei capelli. E singhiozzava da trafiggermi il cuore. “Ire…”

“Non dire niente”

“Ire…come faccio.”

Mi sono sentita morire. Sono scappata fuori a fumare una sigaretta. Mi ha seguita, ha provato a baciarmi. Ma me ne sono andata. Sto di merda.

Di merda. Gli ho scritto un sms:

“Non chiamarmi. Non adesso. Ho bisogno di piangere DA SOLA.”

E sto piangendo. Anche adesso.

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INFLUENZA DI FINE SETTEMBRE

26 Settembre 2010 4 commenti

C’è un’epidemia a Torino.

Una cazzo di epidemia che mi ha colpita. E ha colpito Angela, al piano di sotto. L’influenza di fine Settembre. Ce l’hanno praticamente tutti.

“Eh, perchè tu al lavoro quando stai in cassa maneggi i soldi. I soldi sono fighi da avere però sono sporchi. Lo sai che c’è la cocaina nei soldi?”

Angela è andata a preparare il suo fantastico minestrone. Lo mangiamo qui da me. Il mio fidanzato è talmente ko da non riuscire a muoversi da casa.

“Ok stiamo io e te stasera E ci guardiamo Salvo Sottile su Rete quattro, che è bono secondo me.”

Tra poco Angela arriverà col minestrone fatto con le verdure vere. E staremo qui insieme a tossicchiare guardando le ultime dichiarazioni di serial killer vari. Ad Angela fa sesso Salvo Sottile. A me no.

“A te se non sono un po’ froci non ti piacciono e Salvo è troppo virile. Ecco, Salvo Virile, lo chiamo”.

Va beh, sono gusti. Sabato arriva mia cugina Glenda. Senza moccioso al seguito. Giulio starà con suo padre questo week end. Io e la Glenda dobbiamo recuperare la nostra cuginanza. Mi porto dietro anche la mia fedele Angela. Sempre che si sopravviva all’ecatombe influenzale.

SMS di Diego: “Amor mio sto prendendo una tachipirina mille, non è che mi fa male?”

Ma perchè i maschi sono così fifoni? Soglia del dolore uguale a zero e massima disinformazione sui farmaci e sulla differenza tra un’aspirina e la bomba atomica.  La serata si prospetta niente male. Mi è appena arrivato un MMS di Angela:

“Cacchio di minestrone…ma no amò ti sto facendo la pasta con le melanzane! guarda qua!”

Ecco, lo sapevo.

SMS 2: “E ho comprato un kg di yougurt gelato con tutti i cosini pieni di crema di caffè, caramello, amarena, smarties, nocciole, amaretti, frutti di bosco. Da bere una bottiglia di bonarda, ok? Che fa bene all’influenza”.

Io sono un rottame che tossisce, Angela tutte ste energie dove le trova? Tossisce pure lei…

Le rispondo: “Ok, portati el chiavi e apriti tu che non ho voglia di alzarmi che Salvo Sottile ti benedica”.

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DALLA SPIAGGIA ALL’ORTOFRUTTA MA CHISSENEFREGA

30 Agosto 2010 5 commenti

io-e-angy Da lunedì ricomincio a lavorare al Super. Siamo tornati stanotte dalle vacanze. 15 giorni incredibili. Ho preso 2 kg. Angela, niente. E’ incredibile, ha il metabolismo di un pescecane. Paolo e Angela cucinano divinamente. Paolo (l’ex fidanzato gay del mio attuale fidanzato ex -  gay) e Angela sono due massaie favolose, andavano al mercato del pesce a comprare ogni ben di dio e la sera cucinavano per noi. Sono felice e non ho nessuna crisi da rientro. Anzi mi innervosiscono già gli sms delle mie colleghe:

“Ciao bentornata sei pronta per il reparto ortofrutta?”

Sì sono pronta. E se tu sei frustrata a me non interessa. Anzi mi annoi.

In vacanza Angela ha fatto strage di cuori. Si sono innamorati di lei:

  • Il cameriere della gelateria dove ci rimpinzavamo la sera. Colpa di Angela se sono ingrassata.
  • Il vicino di casa cinquantenne che ci ha prestato la macchina
  • L’edicolante
  • I venditori abusivi sulla spiaggia: Angela si è comprata a prezzi stracciati occhiali, borse e tutto il resto
  • Il barista del bar della spiaggia

Anche Paolo ha spezzato un cuore. Un ragazzo inglese fidanzato con un biondone alto 2 metri ha perso la testa per lui in spiaggia e ha tentato un approccio

in mare, al largo, con le pinne e la maschera. Gli ha fatto delle avances…ma Paolo, raccontandoci la scena ci ha detto:

“Io non ci sono stato, prima cosa perchè questo tanto chi lo rivede, e poi non sono mica una rovina famiglie io!”

Angela ha detto che lei al mare non vuole rotture di scatole, quindi tutti i suoi spasimanti lei li sfruttava solo per ottenere favoroni. Tipo col vicino di casa, padre di famiglia letteralmente impazziva quando lei indossava il suo prendisole azzurro. Lei lo ha capito e lo ha indossato insieme ai suoi occhialoni da diva per chiedergli in presto la macchina. Che lui ci ha prestato senza battere ciglio.

Siamo abbronzate all’ennesima potenza. Ci siamo divertiti come pazzi e a noi del rientro e del nervoso dei colleghi non ce ne potrebbe fregare di meno.

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E CHI TORNA?!

16 Agosto 2010 2 commenti

Noi restiamo ancora un po’ qui. Ebbene sì.  Fila tutto liscio come l’olio. Una casa vuota a Tropea, donataci dalla zia di Angela.

“Io non ci vado ad agosto…è peccato se rimane vuota.”

Non ci potevo credere. Una casetta stupenda. Con i peperoncini appesi al muro in cucina. Un balconcino che se lo vedi ti innamori.

Un terrazzo che ci facciamo delle cene divine. Io, Angela, il mio fidanzato e il nostro amico Paolo. Abbiamo comprato peperoncini a volontà, mangiamo nduja tutti i giorni. Ci verranno le emorroidi. Ma chi se ne frega. Quando torniamo? Bah…chi lo sa.

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OMAGGIO AD ANGELA, CUOCA DIVINA, VICINA DI CASA E DI CUORE

3 Agosto 2010 3 commenti
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