IRENE E IL DUBBIO: E SE MI PIACE UN MIO COLLEGA?

10 Febbraio 2010 Nessun commento
Avete presente quando sul posto di lavoro vi sfruttano facendovi fare straordinari folli, o quando vi chiamano all’improvviso e voi non riuscite a dire di no? "Irene puoi venire? Assunta è in malattia e siamo nella merda all’ortofrutta" …"Ehm veramente cioè…beh…ok." Ecco. Questa rincoglionita che dice sempre ok sono io. Angela passa le serate ad insultarmi mentre guardiamo spezzoni di Mean Girls. Insomma dovrei diventare più cattiva, acida. E’ oltremodo indispensabile.Cosa ha fatto Irene in queste settimane? Ho lavorato come una sguattera. Angela mi chiama"Cenerentola". E pensare, mi dice, che sei proprio cogliona visto che la casa è tua e non devi pagare l’affitto. Eggià bella mia, ma io mi pago gli studi…Dannati studi. Ho dato due esami. Due esami in un mese. Ho sconfitto una perdita del lavandino della cucina con uno straccio legata al rubinetto (Angela è un genio).Poi ho chiamato un idraulico e ho atteso che arrivasse sperando fosse un gran figo. Niente, un omaccione baffuto con un’ascella pezzata da far svenire un maiale. Ho tenuto le finestre aperte mezz’ora. Ho pagato l’assicurazione della macchina e mi è venuto da piangere quando ho contato i soldi che mi sono rimasti. Ho acciuffato due tizi che sono passati in cassa da me, avevano superalcolici nascosti ovunque. E’ bastato uno sguardo al mio collega – nuovo – abbastanza caruccio, e voila, ecco che giustizia è stata fatta. Lascio che intervengano i colleghi per evitare di ritovarmi a pezzetti in qualche cassonetto, o rapita e legata con il filo spinato da taccheggiatori vendicativi.
Sì, lo so. Ora vi chiederete: e il Collega – nuovo – abbastanza caruccio, ti piace? NON LO SO.  Si può mischiare l’amore con il lavoro? Amore…Tz! Amore un corno…però…dopo il tradimento che ho subito…sarebbe carino uscire anche solo a cena con un nuovo uomo. O meglio, ecco…sarebbe carino se il mio Collega – nuovo e abbastanza caruccio, mi notasse e si innamorasse di me e io allora…eco lo farei soffrire un po’ perchè gli uomini sono tutti stronzi e mi devo vendicare….Ecco uno dei miei deliri di fronte ad una vaschetta di gelato. Angela, con le crocks taroccate leopardate mi blocca e mi fa: "Oh, bella!!! Brava, brava fai così, questo San Valentino passi, lo festeggiamo insieme, ma vedi di smettere di fare l’acida e truccati un po’ la mattina….il resto viene da sè". Sarà.

CONSIDERAZIONI SULLA VITA NEL MIO CONDOMINIO

12 Gennaio 2010 2 commenti

Il mio condominio ha sei piani.Su ciascun piano ci sono tre appartamenti. Io sto al quarto. Ieri sera io e Angela, che da quando sono single stiamo passando praticamente tutte le sere insieme, abbiamo fatto un po’ il punto della situazione sul nostro vicinato. E abbiamo deciso che il nostro è un condominio fichissimo.

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E ALLORA CHE CA**O HAI STUDIATO A FARE?

7 Gennaio 2010 1 commento

Le feste sono passate. E chi ne poteva più. Avete presente cosa significa lavorare al Super in pieno periodo Natalizio? Ecco. Buon per voi. Adesso finalmente saranno le commesse super fashion ad impazzire. Per via dei saldi. Io le odio. Mi irrita il modo in cui ti guardano quando entri, ti chiedono "posso aiutarti?" Mi dà sui nervi quando vedo le loro gambine secche secche e i loro jeans incollati addosso e i loro stivali sui jeans. Qualcuno vuol dire alle commesse che le unghie ricostruite non vanno più? Perfino Angela le ha eliminate. Io ora mi godrò lo spettacolo mentre metto a posto le casse di carciofi. Sono di nuovo all’ortofrutta. Almeno non fa freddo. A breve sarò una commessa dell’ortofrutta laureata. Magari la laurea potrò riporla dentro una bella cornice e appenderla accanto alla bilancia. Così tutti diranno: "Ooh! Ma lei è laureata!" Angela quando ha qualche dubbio su qualsivoglia argomento mi chiede: "Senti un po’, tu che sei STUDIATA…." Sono una studentessa prossima alla laurea, e crredo che farò a vita la commessa al Super, perchè in fondo la psicologa posso farla anche qui. "Il fatto è che ti pagano di meno, invece se per dire te ne vai a fare la psicologa vera sai quanti bambini che dicono le parolacce puoi guarire? O sai quante commesse anoressiche del reparto abbigliamento?" Angela ha sempre delle soluzioni migliori da propormi. "Cioè, invece di pesare i carciofi, tu puoi guarire le teste della gente sclerata." E io: "Angela, ma io non sono una psichiatra…sono una psicologa" "Ah, allora che cazzo hai studiato a fare?" Ogni volta che parliamo mi accorgo che Angela è di gran lunga più psicologa di me. Forse dovrebbero dare una laurea ad Honorem anche a chi è già psicologo senza aver studiato Angela, tipo.

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SOPRAVVISSUTA AL NATALE (ANCHE QUEST’ANNO)

30 Dicembre 2009 2 commenti
A tavola con le cugine milanesi D&G troiette e griffatissime e mechate più che mai, con accanto la cugina Guenda, il marito vecchio nonchè luminare della psichiatria con le patacche sulla camicia e il loro figlio Tsunami quest’anno mi sono sentita meno pesce fuor d’acqua del solito. Ebbene sì. "Tu ti devi credere di essere come Lady Gaga quando ha fatto il baciamano alla regina d’Inghilterra." Le parole di Angela, sono delle ere e proprie perle di saggezza. "Prendi Lady Gaga, quella è pazza, si veste come un trans, è bruttina rispetto alle altre pop star…ma è in vetta alle classifiche. E ha pure incontrato la regina d’Inghilterra e ci è andata tutta truccata da scassona’mbriaca. E tu devi avere la sua faccia da culo, perchè le tue cugine stronzette non sono mica la regina di Inghilterra."
Ma senza Angela come farei? Lei non ha bisogno di libri sull’autostima. Lei si presenterebbe a pranzo dalle Cugine Merda con le Crocs leopardate e la pinza verde tra i capelli. E io quest’anno me ne sono sbattuta. Del braccialetto odioso con la scritta tuttatemBestata di diamantini "Bonheur" che la Guenda porta al braccio. Delle meches color miele delle cuginette e delle loro occhiatine. Mi hanno squadrata dalla testa ai piedi, hanno commentato la mia sciarpa fatta in casa, la mia borsa consumata. Tsunami non ha fatto che sputazzare  e fare pernacchie ovunque.Ma siccome va alla scuola Steineriana non si deve insegnargli nulla, manco l’educazione, tanto i bambini imparano da soli… la Guenda lo guardava come si guarda un piccolo genio solo perchè faceva rime baciate con la parola "cacca". Tsunami ha leccato  i bicchieri di tutti, ha messo il piatto sui capelli, si è tolto le scarpe a tavola…tutto regolare. I miei sono tutti presi dai loro filmini in super 8 di quando erano giovani che hanno fatto riversare su CD: 2 ore di video muti con riprese assurde da registi falliti e loro due…per mano…coi capelli lunghi…che fumano uno spinello…dddio mio. E io pensavo: "Oh Cristo se parte I got you babe di Sonny&Cher mi lancio dalla finestra. Ovvio è partita, mentre passavano immagini di mio padre che mette violette e fiorellini tra i capelli di mia madre. In  un prato, con gli amici che si strafocano di braciolazze di maiale. La Nonna è un mito come al solito. Andavamo in cucina come nei telefilm americani per parlare da sole e male di tutti. la partitazza a carte con  mia nonna e le sue amiche è stata fantastica, gli intrusi mechati e griffati se n’erano andati. In sottofondo un dvd (copia regalo per la Nonna) con i miei al tramonto e canzoni come "Solo Noi" di Toto Cutugno.
 
PS se vi foste persi il mio scorso natale e quello prima ancora andate a cercare i post sul natale nell’archivio.

IRENE DI NATALE

24 Dicembre 2009 1 commento

 Prima di partire per Milano dove assaporerò la tremenda CENA COI PARENTI, faccio il punto della situazione:

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IRENE E IL GIORNO DI RIPOSO NERVOSO

25 Novembre 2009 1 commento

Oggi è il mio giorno di riposo settimanale.Variabile, ovvio. Perchè al super da noi gira così. E poi adesso c’è da sistemare tutto per Natale.Ovviamente non vengono mai rispettati gli orari e i turni. Lavorando al Super ho imparato a mantenere l’autocontrollo. Sarei dovuta esplodere centinaia di volte.Assunta, la mia collega con velleità artistiche, sì insomma quella che sogna di fare il Grande Fratello e sogna un altrettanto roseo futuro tv per la figlia a Uomini e Donne, in questo periodo prenatalizio è sclerata. Sta iniziando adesso a fare i regali di Natale. Ieri è arrivata con una camicetta per la figlia e mi fa: "Te la provi che vedo se sta pure a Jessica?" Ora, sua figlia ha circa due taglie in meno rispetto alla sottoscritta. "Ma no, Assu, si vede che non…" Ma lei insiste, mi si avvicina, vede che la manica arrivata al bicipite non ne vuole sapere di salire e allora tutta sghignazzantemi fa: "No no, hai ragione, non ti entra…allora a Jessica andrà bene." Poi mi chiede se sono ingrassata. Ma no, scherzi? Trattenevo l’aria. E certo che sono ingrassata. Angela mi continua a portare schifezze dellla rosticceria. Queste serate a casa sua davanti alla tv mi stanno devastando. Oggi è il mio giorno di riposo settimanale – nervoso. Infatti è cominciato così:

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MAI SOTTOVALUTARE I PARTICOLARI.

13 Novembre 2009 4 commenti

Riassunto della puntata precedente:

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IRENE E L’OPERAIO SEXY, L’UTILISSIMO FACEBOOK E UN PUNGENTE CONTRATTEMPO

11 Novembre 2009 4 commenti

L’operaioche aggiusta l’ascensore ieri è arrivato col suo borsone degli attrezzi. Io sono arrivata appena in tempo dal lavoro per vederlo all’opera. E se pensate che la posizione di un corpo a novanta gradi, sia apprezzata solo dagli uomini sappiate che vi sbagliate. Ogni volta che si piegava mi si strozzava la voce e dovevo schiarirmela. Sono rimasta pochissimo sul pianerottolo… immaginandomi scene patetiche di lui che mi cingeva con i suoi bicipiti possenti dicendomi: "Ora è a posto, pupa!" Sono entrata in casa per non dare nell’occhio, ma spero che in quei cinque minuti abbia notato:

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IRENE E QUELLI DELL’ASCENSORE

9 Novembre 2009 1 commento
L’ascensore sfigato del mio condominio non sale al quarto piano, ovvio, dove vivo io. Si blocca, fa rumori strani, la luce va e viene. "Ci sarà un contatto" E’ sempre la risposta della gentile signorina che risponde al numero della ditta che aggiusta l’ascensore. Io e Angela l’abbiamo chiamato Carol Anne, come la bambina di Poltergeist. L’altra sera la signora del secondo piano è rimasta chiusa dentro. E così l’amministartrice ha chiamato "Quelli dell’ascensore". Angela oggi pomeriggio mi ha chiamata che ero ancora al lavoro. "Oh quando torni a casa? Guarda che ci sono quelli dell’ascensore e c’è uno di quelli dell’ascensore che è non figo, di più. Muoviti." Mancavano dieci minuti alla fine della mia giornata. Sono andata via di corsa per evitare che mi braccasse la mia collega Enza, quella che si lamenta sempre di tutto. Entro nel portone e vedo gli operai al lavoro. Cerco con lo sguardo quello figo che aggiusta l’ascensore ma noto che il più carino avrà sessant’anni. Salgo a piedi, quattro piani con la sciarpa che punge e la mano in borsa a cercare le chiavi di casa. Arrivata sul pianerottolo di Angela, una porta si apre, è lei che mi tira dentro casa sua. "Oh miii l’hi visto che gnocco?" "Io veramente ho visto solo due panzuti operai sui sessanta." Insomma, me lo sono perso e ora sarà andato via. Saluto Angela che mi dice che ha ordinato in rosticceria un mega fritto di pesce. "Appena è pronto vengo su da te e ce lo scassiamo". Ok, avevo in mente un minestrone da scongelare, meglio così. Esco, salgo a piedi a casa e vedo un CULO. Un culo. Vedo solo quello. Un paio di jeans sdruciti e un culo che vorrei palpare subito. Il culo si gira e vedo il proprietario del culo. Eccolo, è lui. E penso che ho anche io culo, perchè al quarto piano l’ascensore non ci va e allora sono venuto quelli dell’ascensore e mi hanno portato questa meraviglia. Ha ragione Angela, non è figo, di più. Occhi scuri, labbra carnose, muscoloso, denti stupendi. sono rimasta un po’ troppo incantata a guardarlo e lui mi fa: "Ciao, adesso ti faccio passare eh…" E inizia a togliere gli attrezzi, la valigia degli attrezzi, che ingombrano il passaggio. E io gli vorrei dire che per me può lasciare tutto lì com’è. E non faccio caso alla sciarpa che punge, penso solo "beata quella che ti tromba". E per un attimo ho paura di averglielo detto ad alta voce. Invec e ho detto: "Tranquillo, figurati." "Abiti qui?"                                               "Sì, e tu segnatelo, e segnati anche il mio numero…sta sera ti va di mangiare un bel minestrone con me? " Mi vien da ridere se penso a cosa vorrei dirgli. Mi esce: "Funzionerà stasera?" E lui: "Eeeehhhh ho paura di no….mi sa che dobbiamo tornare"…. Gli guardo il culo ed esclamo: "Che culo!" E lui: " Ma sì, vedrai che alla fine lo mettiamo a posto." Entro in casa e rimango a fissarlo attraverso lo spioncino. E’ figo anche deformato dallo spioncino, questo. Mi arriva un sms di Angela: "Zoccolaaaaaa!!! Già sei all’attacco?! Brava!!!" Domani…lo rivedrò. Mi sento come quando a 11 anni con la Clizia
ci innamoravamo sempre dei muratori che facevano i lavori in cortile. Stasera serata Grande Fratello con Angela più mega frittone di pesce più vinello bianco, più commenti su quello dell’ascensore. AAAAAAAAAAAAh! Essere single non è poi così male.

CONSIGLI DI UN’AMICA. COME M’AGGIUSTO UNA SERATA

21 Ottobre 2009 2 commenti

Angela ha il potere di aggiustarmi le serate. Se non fosse la mia vicina di sotto, confidente, consigliera, fattucchiera, consolatrice, io come cacchio farei? Ebbene sì, è arrivato anche per l’Irene il momento dell’ Oh cazzo alla fine non sono de fero e sto crollando…oh cazzo…mega delusa in amore molto probabilmente cornuta e single…Ecco, ho tenuto ma adesso devo dire che forse mi rendo conto che….CHE? Irene. CHE cosa? Che dovresti chiamarlo e correre da lui? Correre da uno che si è lasciato ammaliare da due coscette ossute? Angela sa cosa sto pensando. No, non corro da lui. Io sono quella cornuta e lui è una merdasecca. E stop. Angela è salita su oggi pomeriggio con un foglio e una matitina dell’ikea e ha stilato l’elenco dei PRO. "Allora stammi bene a sentire, mò tu sei vicina al crollo fisiologico da cornuta che ha capito di essere single." Inizia a scrivere. Scrive scrive e fuma una sigaretta. Poi mi dice che stasera sono obbligata a vedermi X factor con lei e che devo dormire da lei. " Così cambi un po’ aria". Cioè, al piano di sotto. Cambio aria. Mi fa morire Angela. Copio e incollo i suoi PRO.

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